14 gennaio 2011

Romolo Masci, sindaco di Acciano nel 1947 e l'anti urbanesimo

'L'Unione dei piccoli paesi'

Nella primavera del 1947, dall’allora sindaco di Acciano Romolo Masci, nasceva l'idea di un movimento per unire e rafforzare i piccoli paesi contro la politica dell’urbanesimo e contro “roma altera ed egoista"

Qualche mese fa, durante la presentazione di un libro ad Acciano è stato mostrato il documento del manifesto, dal nipote di Romolo, Carlo Masci, attuale assessore regionale agli enti locali. Rialzati Abruzzo, la creatura politica di Carlo Masci, è parte di una Lega senza bossismo, un movimento molto radicato nel territorio, che in pochi anni è diventato il quarto partito abruzzese.
In una sua recente intervista si legge: 
Lei ha una storia famigliare legata alle liste civiche. C'è un suo zio che nel 1947 già pensava in questi termini. Chi era?
«Si chiamava Romolo Masci, era sindaco di Acciano. Lanciò un movimento civico "Unione dei piccoli comuni". Pensava che Roma potesse sopraffare le piccole realtà».

Suo zio vedeva lontano.
«Oggi è diventata una necessità ineludibile. Pensiamo alla Lega, la gente ci si identifica».
Il documento 'L'Unione dei Piccoli Paesi' è un foglio ciclostilato, abbastanza d'avanguardia per il difficile periodo del dopoguerra, con lo scopo di veicolare la costituzione di un movimento di cittadini e arginare “l’errore di incrementare l’urbanesimo sino alla più folle e spregiudicata esuberanza”. 
Al contrario, rivalutare la vita dei piccoli centri, si legge ancora nel documento “dotandoli di acquedotti, fognature, case coloniche e popolari”. 
Oppure “che ogni 25 piccoli centri abitati venga istituito un ufficio tecnico per esaminare le deficienze e provvedere ai relativi progetti”.
Avere quindi,anche nei centri minori, infrastrutture e soldi, evitando magari “spese di miliardi per costruire opere estetiche nelle già belle e simmetriche città” o “per preparare ordigni per periodiche guerre fallimentari”.

Il movimento purtroppo non vide la sua realizzazione. Queste idee, nonostante di 63 anni fa, possono e devono essere attualizzate, anche se il contesto storico e culturale è profondamente cambiato. Il manifesto dell'ex sindaco Romolo Masci fa riflettere sull'importanza di rivalutare la vicinanza politica,economica e culturale sul territorio e sulla condizione marginale dei tanti piccoli paesi rurali come Acciano, dove l'urbanesimo ha contribuito con il tempo a far perdere l'identità propria del paese. Le tradizioni culturali hanno perso valore, agricoltura e allevamento non sono così fondamentali come prima, i giovani lasciano il paese per la città, soprattutto per la mancanza di servizi e lavoro.


03 gennaio 2011

Quattordicimila euro da Novara per tre comuni abruzzesi


L’Amministrazione comunale ed il sindaco Silvana Moscatelli di Novara,  per dare una mano alle popolazioni colpite dall’evento sismico del 6aprile, ha raccolto, tramite un conto corrente messo a disposizione l'anno scorso, 14mila euro
Cinquemila andranno al paesino di Ofena, altri 5mila a Navelli e i restanti 4mila ad Acciano.
Diversi progetti sono stati presentati per l'utilizzo di questa somma di denaro, simbolo di una grande solidarietà nata dopo il terremoto. 
Ad Ofena verranno utilizzati per l’acquisto di suppellettili scolastici, a Navelli per riqualificare il solo punto d’aggregazione a disposizione di giovani e anziani e ad Acciano per la riqualificazione di un campo giochi per bambini.